Come Coltivare una Capelvenere

La capelvenere è una pianta che fa parte della specie delle felci, che sono circa duecento. Vengono usate come piante ornamentali visto che hanno fogliame frondoso e leggero. Se volete coltivarla in casa, vi basterà leggere attentamente questa guida e il gioco è fatto.

La capelvenere, ama stare in zone ombreggiate, mai alla luce diretta. Non sopporta il freddo dell’inverno e va quindi posta in casa durante questo periodo; è importante però posizionarla lontana dai caloriferi visto che non sopporta il caldo chiuso. Proprio a tale proposito, è opportuno nebulizzarla con dell’acqua distillata almeno una volta a settimana.

Questa pianta ha bisogno di molta acqua in estate, e anche nel periodo di riposo vegetativo occorre mantenere il terreno sempre umido. Con l’arrivo del freddo, dovete diminuire le irrigazioni ma dovete stare attenti che la terra rimanga sempre umida. Nel periodo che va da marzo a ottobre occorre dare del fertilizzante specifico per piante verdi diluito in acqua ogni due settimane.

Come terriccio potete utilizzare quello universale, importante però che sia misto a torba e sabbia, visto che apprezza terreno soffice, drenato e fertile. Riprodurre questa felce per spore non è poi molto semplice; infatti da risultati molto raramente. Consiglio invece di moltiplicare la pianta nella stagione primaverile per divisione dei rizomi.

Come Coltivare il Cimbru Frunze

Le piante aromatiche, si sa, possono essere coltivate anche in vaso sui nostri balconi visto che necessitano di poco spazio e poche cure. E poi vogliamo mettere la soddisfazione di trovare ogni giorno del cimbru frunze fresco solamente uscendo in balcone e ogni volta che ci occorre?

Iniziate recandovi in un supermercato ben fornito o anche in un vivaio se preferite e acquistate una bustina di cimbru frunze. Ce ne sono diverse varietà: scegliete quindi quello con l’aroma che vi piace maggiormente. Inoltre comprate anche un sacchetto di terra universale e un vaso di plastica o di terracotta (a vostro piacimento!) che sia alto almeno 40 centimetri.

Tornati a casa, fatevi spazio in balcone e se volete evitare spargimento di terra sul pavimento, ricoprite tutto con dei fogli di giornale che a lavoro ultimato getterete in un sacco dell’immondizia. A questo punto prendete il vaso e riempitelo per almeno trenta centimetri di terriccio fresco che avrete precedentemente inumidito con dell’acqua.

Aprite ora la bustina contenente i semini di cimbru frunze e versateli tutti sul terriccio bagnato. Prendete dell’altra terra e versatene un leggero strato sui semi facendo però attenzione a non sotterrarli. Infine prendete dell’acqua e versatela sui semi appena piantati avendo cura di non farli sprofondare nel terriccio. Vedrete in pochi giorni spuntare dalla terra delle splendide piantine.

Come Coltivare Peperoncini a Ciliegia

La pianta del peperoncino piccante a ciliegia coltivata in vaso può raggiunge i 70 centimetri di altezza. Provare a coltivare qualche pianta nel tuo balcone può essere un’idea stimolante e un’occasione per portare a tavola un prodotto diverso dal consueto.

Puoi coltivare il peperoncino a ciliegia molto facilmente in vasi da 16-18 centimetri di diametro (ma pure di maggiori dimensioni) usando terriccio di buona qualità e mescolando in parti uguali con terra da orto. Sul fondo del vaso provvedi a collocare uno strato di circa due centimetri di argilla espansa per consentire un rapido deflusso dell’acqua in eccesso.

Devi poi seguire le piante con ripetute concimazioni anche sciogliendo il concime in acqua. (cioè eseguendo delle fertirrigazioni). Non usare concimi che contengono troppo azoto (può andare bene un concime liquido di tipo universale contenente il 7% di azoto, il 7% di anidride solforica, il 7% di ossido di potassio e microelementi).

Provvedi a sostenere la pianta il crescita con dei tutori. Crescendo e producendo i frutti, che poi si colorano, le piante assumono tra l’altro un gradevole aspetto ornamentale. Questa è una prova che consiglio a chi possiede poca esperienza di coltivazioni con la raccomandazione di curare molti apporti d’acqua visto il limitato volume di terra a disposizione delle piante e di concimare con frequenza, leggendo le istruzioni d’uso.

Come Coltivare la Menta

Hai deciso di riprodurre la menta attraverso i semi ma non sai quale è la giusta procedura per seminarli? Non ti preoccupare perchè l’operazione non è difficile, basta seguire le poche e semplici istruzioni, che di seguito ho scritto, per ottenere tutta la menta che desideri sul tuo balcone.

Per iniziare, copri la tua superficie di lavoro con dei giornali per evitare di sporcare. Poi prendi il terriccio e riempi la vaschetta. Apri la bustina contenente i semi di menta con attenzione perché i semi di menta sono molto piccoli e potrebbero facilmente disperdersi e cadere a terra. Adesso devi cospargere la superficie del terriccio con i semi. Per fa si che i semi siano ben distribuiti su tutta la superficie del terriccio ti consiglio di mescolare in un recipiente un po’ di terriccio ai semi, in questo modo la distribuzione sarà sicuramente più omogenea.

Una volta distribuiti i semi sulla superficie del terriccio devi coprirli con mezzo centimetro di terriccio. Fatto questo, fai una leggera pressione su tutta la superficie del terriccio, puoi farlo sia col palmo della mano sia con il dorso di una paletta. Adesso devi innaffiare il terriccio. Questa operazione va fatta con un piccolo innaffiatoio visto che l’acqua dovrà essere abbondante ma dovrai farla cadere a pioggia, in questo modo il terriccio non sarà smosso e i semi resteranno al loro posto. Per dettagli sull’innaffiatura è possibile vedere questa guida sulla coltivazione della menta.

Infila la vaschetta nel sacchetto di plastica trasparente e chiudilo. In questo modo l’umidità non si disperderà. Posiziona la vaschetta in un luogo caldo e al buio per almeno 30 giorni. Controlla di tanto in tanto che il terreno resti umido. Trascorso questo periodo vedrai spuntare le prime piantine. A questo punto puoi posizionare la vaschetta sul balcone e aspettare che le piantine crescano, dovranno essere alte almeno dieci centimetri prima di trapiantarle in vasi più grandi o in giardino.

Come Coltivare il Giglio

Il giglio è uno di quei fiori preferiti da chi ha un giardino o una fioriera, in quanto è un fiore, che si può coltivare facilmente. Fioriscono da giugno a settembre e i bulbi richiedono solo una piccola quantità di attenzione, che daranno poi, alla loro crescita, una piacevole soddisfazione. Di seguito troverai alcuni consigli utili per coltivarli.

Quando acquisti i bulbi di giglio, cerca di scegliere quelli più grossi e possibilmente con le radici. È possibile piantare i bulbi di giglio sia in autunno che in primavera. Una volta comprati li devi trapiantare il più presto possibile, in quanto possono seccare. Se invece li coltivi in vasi da tenere in casa, sappi che è sempre possibile trapiantarli in giardino, in qualsiasi momento, durante la stagione di crescita.

Devi fare attenzione al luogo scelto in giardino, tenendo presente, che non sia un posto dove possa formarsi dell’acqua stagnante. Ideale è una zona con terreno che abbia un buon drenaggio. Se invece disponi di un terreno argilloso, aggiungi della materia organica o della ghiaia per cercare di migliorarne il drenaggio. Se hai un terreno sabbioso, aggiungi materia organica coprendola con del terreno da coltura e aggiungi del concime per aiutare a conservarne l’umidità.

I gigli hanno una crescita rapida e migliore, in luoghi dove l’esposizione alla luce solare diretta non sia inferiore alle sei ore. Per ottenere l’aspetto migliore dei gigli, devi trapiantare i bulbi a gruppi di tre o cinque. La distanza tra ogni bulbo deve essere tra gli otto o dieci centimetri l’uno dall’altro. Per i bulbi seminati in autunno è consigliato uno strato maggiore di concime per evitarne il congelamento e che permetterà alle radici una crescita più veloce. I gigli, vanno annaffiati possibilmente alle prime ore del mattino, cosi’ ridurrai i rischi di malattie da funghi che possono impedirne la crescita migliore.