Come Coltivare un Achimenes

L’achimenes è una pianta rizomatosa. Ha rami sottili, egnosi, verdi chiaro e flessibili; è caratterizzata da foglie ruvide e sottili e a partire dalla stagione primaverile fino a settembre o ottobre, produce numerosi fiori, che a seconda della specie della pianta può variare di colore.

L’achimenes ama la luce, a patto che non sia diretta. Amano il caldo e mal sopportano il freddo, infatti in autunno vanno in riposo vegetativo; bisogna quindi mantenere i rizomi ad una temperatura intorno ai quindici-diciotto gradi e conservarli o nel vaso, o in sacchetti di tessuto colmi di segatura così da assorbire l’umidità.

Durante questo periodo, i rizomi vanno tenuti asciutti, ma quando la pianta non è nel periodo di riposo (da marzo a ottobre), occorre mantenere sempre il terreno umido. Nel periodo della fioritura è consigliabile dare alla pianta del concime per piante da fiore ogni sette-otto giorni diluito in acqua, ma in dosi inferiori (circa la metà) rispetto alle altre piante.

L’achimenes ama il terriccio ricco di humus e ben drenato; i rizomi vanno posizionati tutti gli anni in terriccio nuovo arricchito di humus e di una piccola quantità di stallatico maturo. Si può moltiplicare questa pianta in diversi modi. Potete praticare la moltiplicazione per talea in estate, per seme in primavera e per tubercoli ricavati dai rizomi, a febbraio.

Come Coltivare il Cocco

Fare crescere una pianta di cocco in appartamento non è un’impresa semplice. Se però avete il forte desiderio di avere in casa questa pianta esotica, vi consiglio di seguire la guida qui di seguito e se sarete pazienti otterrete una pianta di cocco bella e rigogliosa.

Iniziate per prima cosa recandovi in un vivaio oppure in un fioraio ben fornito e acquistate una piccola piantina di cocco. Questo è l’unico modo per ottenere una pianta di questa specie, poichè se tentaste di piantare un cocco di quelli che si mangiano, al novanta per cento non ne nascerebbe sicuramente nulla.

Dal momento che vi trovate nel vivaio, fatevi dare anche un sottovaso della misura del vaso della piantina di cocco e un concimo apposito per piante verdi. Tornati a casa, sistemate il vaso in un luogo illuminato da luce solare indiretta, dopo averlo posizionato nel sottovaso. Questo deve essere sempre colmo d’acqua.

Ricordatevi ogni giorno che la vostra piantina ha bisogno di una cura fondamentale per la sua buona crescita: ha bisogno infatti di essere inumidita giornalmente con un vaporizzatore spray (riciclabile dai detersivi terminati o acquistabile nei negozi di prodotti per la casa) sulle foglie (sia sopra che sotto la pagina fogliare). Oltre a questo, la pianta ha bisogno di essere concimata regolarmente per crescere al meglio.

Come Preparare una Frittata di Cipolle al Forno

Pochi ingredienti, e poveri, ma ricchi di sapore per la ricetta che riscopriamo insieme oggi. Un’ottima soluzione da preparare se si ha poco tempo, il frigo sul vuoto andante, e voglia di una portata sfiziosa, che si contraddistingue per i gusti più rustici del nostro autunno. Ecco la ricetta della frittata di cipolle al forno.

Ingredienti
6 uova
4 cipolle dorate
un mazzetto di prezzemolo
100 g di grana grattugiato
50 g di burro locale
due cucchiai di latte
sale e pepe nero
olio extravergine di oliva

Preparazione
Pelate le cipolle e tagliatele a rondelle. In un tegame antiaderente versate due cucchiai di olio extravergine di oliva. Quando è caldo fate soffriggere dolcemente le cipolle, abbassate la fiamma, fatele dorare leggermente.

Nel frattempo in una terrina rompete e sbattete le uova, aggiungete sale e pepe. Versate anche il latte e il formaggio grattugiato. Lavate e tritate il prezzemolo e aggiungetelo al composto. Mescolate bene il tutto.

Asciugate le cipolle dall’olio e incorporatele nella terrina. Prendete ora una pirofila da forno e ungetela con il burro. Versatevi il composto. Accendete il forno a 180 gradi. Quando caldo infornate la frittata e fatela cuocere fino a quando non sarà ben dorata (circa trenta minuti).

Come Coltivare una Capelvenere

La capelvenere è una pianta che fa parte della specie delle felci, che sono circa duecento. Vengono usate come piante ornamentali visto che hanno fogliame frondoso e leggero. Se volete coltivarla in casa, vi basterà leggere attentamente questa guida e il gioco è fatto.

La capelvenere, ama stare in zone ombreggiate, mai alla luce diretta. Non sopporta il freddo dell’inverno e va quindi posta in casa durante questo periodo; è importante però posizionarla lontana dai caloriferi visto che non sopporta il caldo chiuso. Proprio a tale proposito, è opportuno nebulizzarla con dell’acqua distillata almeno una volta a settimana.

Questa pianta ha bisogno di molta acqua in estate, e anche nel periodo di riposo vegetativo occorre mantenere il terreno sempre umido. Con l’arrivo del freddo, dovete diminuire le irrigazioni ma dovete stare attenti che la terra rimanga sempre umida. Nel periodo che va da marzo a ottobre occorre dare del fertilizzante specifico per piante verdi diluito in acqua ogni due settimane.

Come terriccio potete utilizzare quello universale, importante però che sia misto a torba e sabbia, visto che apprezza terreno soffice, drenato e fertile. Riprodurre questa felce per spore non è poi molto semplice; infatti da risultati molto raramente. Consiglio invece di moltiplicare la pianta nella stagione primaverile per divisione dei rizomi.

Come Preparare Carciofi alla Romana

carciofi alla romana sono un grande classico, un’arma segreta e una delizia della cucina romanesca. Questo contorno è sempre perfetto, in ogni dove e in ogni quando. La pozione perfetta per i carciofi alla giudia non esiste, o meglio, ognuno ha il suo ingrediente nella manica e la combinazione alchemica di procedimento e cottura. Ne riportiamo oggi una versione facile, amabile, squisita. Eccola.

Ingredienti
4 carciofi grandi violetti
mentuccia, un bel mazzetto
3 spicchi d’aglio
mezzo limone
sale
pepe nero
olio extravergine di oliva

Preparazione
Prima di tutto preparate una terrina in cui andrete a spremere il succo di limone. Iniziate poi a pulire i carciofi, togliendo le foglie più dure esterne, la barbetta e la parte legnosa del gambo. Man mano metteteli in ammollo nell’acqua e limone.

Prelevate ora il cuore di carciofo, tamponatelo con cura. Pelate l’aglio e tagliatelo a spicchietti. Infilate nel centro del carciofo aglio, mentuccia lavata, tritata e asciugata, sale e pepe nero.

Prendete ora una casseruola e versate due cucchiai abbondanti di olio extravergine di oliva, adagiate i carciofi in padella e lasciateli stufare a fiamma dolce per circa quaranta minuti. Quando il carciofo sarà tenero e l’aroma del contorno si sarà diffuso per la casa, i vostri carciofi alla giudia saranno pronti da servire in tavola, ideali serviti semplicemente con delle bruschettine tostate al forno.