Come Preparare i Tortelloni di Magro alle Verdure

Siamo alle porte dellla vigilia di capodanno e quindi devi essere sicuro/a di quello che cucinerai. Ti propongo un primo piatto davvero particolare da gustare in questa notte speciale… Il tutto accompagnato da un bel bicchiere di vino, il Bosco Eliceo Sauvignon.

Occorrente
250g circa di farina
2 uova
1 albume d’uovo per spennellare
300g di radicchio rosso di Treviso
30g di gruyère grattuggiato
50g di ricotta freschissima
50g di burro
200g di zucchine novelle
350g di pomodori maturi e sodi
1 porro
Sale e pepe

Prepara il ripieno: monda il radicchio, dividi a metà il cespo e lavalo accuratamente. Porta a ebollizione una pentola d’acqua salata, scottaci il radicchio per un minuto, scolalo, asciugalo bene e taglialo a striscioline. In un tegame fai scaldare venti grammi di burro, aggiungi le striscioline di radicchio, un pizzico di sale e pepe e mescola. Toglilo dal fuoco e lascialo raffreddare; mettilo in una ciotola, aggiungi la ricotta, il gruyère grattugiato, un uovo, il sale e il pepe. Lavora con un cucchiaio di legno.

Disponi la farina a fontana sulla spianatoia; metti al centro l’uovo rimasto, il sale, poca acqua e impasta gli ingredienti con le mani. Con il matterello stendi una sfoglia sottile e dividila in quadrati di circa sei cm di lato. Spennella i bordi con l’albume d’uovo battuto; metti al centro di ogni quadrato un poco del ripieno e ripiega la pasta formando un triangolo; premi sui bordi e ripiega anche i due angoli della parte più larga sovrapponendoli e schiacciandoli bene. Spunta le zucchine, elimina le radici del porro e togli le foglie esterne più dure; lava entrambe le verdure in acqua corrente fredda, asciugale e tagliale a striscioline.

Porta a ebollizione una pentola d’acqua, immergi i pomodori, scolali subito, asciugali, pelali,tagliali a metà, privali dei semi e falli scolare per 15 minuti. Riduci la polpa a listerelle. In un tegame fai sciogliere il burro restante a fuoco dolce, fai appassire il porro, aggiungi le zucchine e falle cuocere, mescolali di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, per 5-7 minuti circa; unisci i pomodori a listerelle, mescola e fai cuocere per 2 minuti. Porta a ebollizione una pentola con abbondante acqua, salala, fai cuocere i tortelloni per 5-6 minuti circa, scolali e condiscili con il sugo di zucchine e pomodoro.

Come Preparare i Tortelloni con Ricotta e Pere

I tortelloni ricotta e pere sono un primo piatto ricco e delizioso. Se non sai come prepararlo, leggi attentamente la seguente ricetta, che è divisa in 3 passaggi principali. Cucinerai velocemente e in modo semplice questi buonissimi tortelloni e li potrai servire in famiglia e agli ospiti.

Occorrente
400 g di farina
4 uova
2 pere abate
250 g di ricotta
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
60 g di burro
4 cucchiai di semi di papavero
1 bustina di zafferano
Farina
Sale
Noce moscata
Pepe

La prima cosa che devi fare è prendere la farina e disporla a fontana su una spianatoia. Al centro versa le uova, poi mescola bene con una forchetta e con le mani, fino a quando non avrai un impasto omogeneo.
In seguito coprilo con uno strofinaccio e lascialo riposare per trenta minuti.
Ora prendi le pere.

Pela le pere, tagliale in spicchi, togli i semi, i torsoli e riducile in poltiglia; mischiale alla ricotta, al parmigiano grattugiato, un pochino di sale, del pepe e della noce moscata e poi mescola.
A questo punto riprendi la pasta, stendila con il mattarello e ricavane due sfoglie, su una metti il ripieno e poi forma i triangoli con la rotella dentellata. Per scegliere lo strumento giusto è possibile vedere questa guida sul tagliapasta su questo sito.

Ora richiudili con l’aiuto delle dita e poi stendili sulla spianatoia infarinata e lasciali per due ore.
Quando è passato questo tempo, falli cuocere in abbondante acqua salata, poi scolali e condiscili con burro e la bustina di zafferano. Mescola per bene e poi spolverizza sopra tutti i semi di papavero.

Come Preparare Fusilli alla Montanara

In questa guida ti presenterò una ricetta gustosa dove il sapore della carne ben si sposa con la dolcezza del pomodorino caramellato: fusilli alla montanara con pomodorini caramellati. Questa è una pietanza veloce e facile da preparare, adatta ai pasti serali.

Occorrente
Fusilli 300g.
Ragù alla montanara 400g.
Pomodorini 100g.
Olio extravergine di oliva 10g.
Prezzemolo 20g.
Timo
Sale

Lava i pomodorini e disponili in una teglia con un filo d’olio, sale, una spolverata di timo e un pizzico di zucchero. Inforna e cuoci per un’ora circa a 120 gradi. Se vuoi ridurre il tempo di preparazione dei pomodorini, puoi tagliarli a metà ed eliminare i semi all’interno. Cuoceranno in forno in circa 20 minuti.

Scalda per un paio di minuti in padella il ragù alla montanara. Insaporisci con timo e prezzemolo facendo saltare il tutto. Cuoci in abbondante acqua salata i fusilli, uniscili al ragù alla montanara e fai di nuovo saltare per un paio di minuti. Disponi la pasta nei piatti e guarnisci con i pomodorini.

Dai una spolverata di prezzemolo tritato.
A questo piatto aromatico e succulento, ti consiglio di abbinare un vino rosso, caldo, morbido e vellutato, come una Bonarda vivace dei colli piacentini.
Ti ricordo che, per la preparazione, avrai bisogno di 15 minuti.
La quantità degli ingredienti è adatta a 4 persone.

Come Ottimizzare la Preparazione

Abbiamo visto che non serve allenarsi sempre con la massima intensità, soprattutto se ci alleniamo spesso.

Quello che succede è che se una parte della fatica di un allenamento rimane anche durante l’allenamento (o gli allenamenti) successivi, la seconda volta sarà sufficiente un carico esterno ridotto per generare lo stesso carico interno, quindi lo stesso effetto supercompensativo. Sto utilizzando termini ormai noti ai miei tre lettori, se vi siete sintonizzati solo ora seguite… i link!

Naturalmente, mentre è possibile calcolare percentuali di uno stesso tipo di allenamento, più complesso è invece capire come “scalare” quando in allenamenti successivi si affrontano pratiche differenti. tuttavia, il concetto rimane valido.

Facciamo un esempio, considerando per semplicità un atleta che si allena cinque giorni alla settimana facendo un’unica serie di addominali (sempre lo stesso esercizio). Immaginiamo che all’inizio della preparazione il massimale dell’atleta sia di 15 minuti. Ecco l’andamento della modulazione nel corso della prima settimana
Lunedì: 15′
Martedì: 12′
Mercoledì: 6′
Venerdì: 12′
Sabato: 4′:30″

Come risulta essere facile capire, i valori seguono l’andamento 100% – 80% – 40% – Riposo – 80% – 30% – Riposo.

Entro 2-3 settimane l’atleta percepirà che il lunedì riesce ad andare oltre i 15′: deve approfittarne, e stabilire un nuovo primato a partire dal quale ricalcolare i valori per le settimane seguenti.

La tecnica di preparazione che vi ho illustrato è eccellente, e dà ottimi risultati, a condizione che siano rispettate alcune attenzioni.

Innanzitutto – e questo è intuibile – l’allenamento dev’essere esaustivo: rimanendo nell’esempio di ieri, se l’atleta il primo giorno avrebbe potuto lavorare per 16′ e si ferma a 15′ non è arrivato al 100%, e questo fa saltare tutto il concetto della modulazione.

Immaginiamo, poi, per chiarire, che l’esercizio consista – assurdamente – nello stare sulle punte di piedi. Non intendo sugli avampiedi, ma proprio sulle punte, come le ballerine di danza classica; ma senza scarpette speciali. Immaginiamo di riuscirci, e per tre secondi. Abbiamo dato il nostro massimo, certo. Ma non è allenante: non possiamo pensare di fare un allenamento al 30% di tre secondi, e che questo ci alleni. In realtà se qualcuno facesse davvero questo esercizio (non fatelo, si rovinano i piedi) migliorerebbe certamente, ma non per l’aumento della forza dei muscoli delle dita: in questo casi si migliora innanzitutto la coordinazione, si impara a fare un movimento più economico ecc. Per rendere allenante una simile tortura in termini di forza resistente (non fatelo, si rovinano i piedi) sarebbe necessario fare più di una serie, ad esempio 10 serie da 2″ con un riposo di 50″. In questo caso, il calcolo percentuale andrebbe fatto sul numero di serie e non sulla durata dell’esercizio, perché il parametro allenante diventa l’accumulo di lavoro nel corso delle serie, effettuate con un recupero (50″) evidentemente incompleto.
Anche se il lavoro è caratterizzato da una grossa componente quantitativa e da una bassa componente qualitativa (come ad esempio un allenamento consistente soltanto in corsa lunga e lenta, diciamo al di sotto delle 130 pulsazioni al minuto) la modulazione delle percentuali perde di significato: perché, naturalmente, è difficile fare il 100% di corsa lenta, e soprattutto perché il tipo di recupero del lavoro aerobico è veloce, e l’80% (o il 40%) successivo non è più allenante.

Nel caso quindi di attività a bassa intensità le percentuali di lavoro tendono ad alzarsi tutte, e le modulazioni si riducono. Anziché

100 – 80 – 40 – 80 – 30

si farà allora

100 – 100 – 80 – 100 – 90

o addirittura non si modulerà affatto, e si seguirà la tendenza opposta, cioè aumentare la durata della seduta (o l’andatura) appena si sente di aver fatto progressi. In ogni caso, la regola generale è che più è bassa l’intensità del lavoro e meno si modula.

Discorso simile si applica per esempio nel caso di un gioco tranquillo, come quello delle bocce: non è modulando la durata del gioco che si può pensare di migliorare.

Come Preparare Frutta allo Sciroppo di Vino

Ecco un’idea nuova per un dessert leggero ma gustoso: quando siete invitati a cena, regalate questa confettura invece di una torta. Con lo stesso procedimento preparate 1 kg di meline selvatiche e 1 kg di pere martine, pelate e lasciate intere con il picciolo, unendo 3 chiodi di garofano al posto delle foglie di limone.

Occorrente
8-10 pesche piccole
16-20 nespole (o albicocche)
7,5 dl di moscato rosa del trentino
800 g di zucchero
4 o 5 foglie di limone non trattate
2 cm di stecca di cannella
Per la confezione:
Carta crespa verde
Tulle arancione
Strumenti utili:
2 barattoli da 1 kg
2 etichette adesive
Modalità di cottura:
In casseruola

Pelate con cura la frutta, lasciandola intera (le albicocche dovranno essere semplicemente lavate). Portate a bollore 6 dl di acqua con il Moscato Rosa, lo zucchero, le foglie di limone ben lavate e la cannella, quindi immergetevi le pesche e le nespole e cuocete per 10 minuti su fuoco moderato. Sgocciolate i frutti e teneteli da parte. Continuate a cuocere lo sciroppo di vino per altri 5 minuti su fuoco moderato.

Distribuite i frutti nei vasi, ben puliti e asciugati, quindi inserite 1-2 foglie di limone, coprite con lo sciroppo arrivando a 1 cm dal bordo, infine sigillate con il tappo. Riempite d’acqua una casseruola e immergetevi completamente i barattoli. Portate a bollore e lasciate sterilizzare su fiamma moderata per 45 minuti. Fate raffreddare, asciugate i barattoli e applicate le etichette con la data di preparazione. Prima di assaggiare questa confettura è opportuno aspettare almeno 7 giorni.

Preparate una confezione regalo: impacchettate un barattolo nella carta crespa e fissatela con il nastro adesivo. Dopo avvolgete il pacco nel tulle, che legherete a fagotto con una striscia di carta crespa.
Conservazione: la frutta allo sciroppo di vino mantiene intatti gusto e consistenza fino a 4 mesi, avendo cura di porre i barattoli in luogo fresco, asciutto e buio.